Della dissimulazione onesta



L'autor a chi legge

I. Concetto di questo trattato

II. Quanto sia bella la verità

III. Non è mai lecito di abbandor la verità

IV. La simulazione non facilmente riceve quel senso onesto che si accompagna con la dissimulazione

V. Alcuna volta è necessaria la dissimulazione, e fin a che termine

VI. Della disposizione naturale a poter dissimulare

VII. Dell'esercizio che rende pronto il dissimulare

VIII. Che cosa è la dissimulazione

IX. Del bene che si produce dalla dissimulazione

X. Il diletto ch'è nel dissimulare

XI. Del dissimulare con li simulatori

XII. Del dissimulare con se stesso

XIII. Della dissimulazione che appartiene alla pietà

XIV. Come quest'arte può star tra gli amanti

XV. L'ira è nimica della dissimulazione

XVI. Chi ha soverchio concetto di se stesso ha gran difficultà di dissimulare

XVII. Nella considerazione della divina giustizia si facilita il tollerar, e però il dissimular le cose che in altri ci dispiacciono

XVIII. Del dissimular l'altrui fortunata ignoranzia

XIX. Del dissimular all'incontro dell'ingiusta potenzia

XX. Del dissimular l'ingiurie

XXI. Del cuor che sta nascosto

XXII. La dissimulazione è rimedio che previene a rimuover ogni male

XXIII. In un giorno solo non bisognerà la dissimulazione

XXIV. Come nel cielo ogni cosa è chiara

XXV. Conclusione del trattato

 

 

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