Paella
Ricetta per 3 persone o quasi
Ingredienti:
- Olio d’oliva
- Peperoncino
- Peperone (mezzo)
- Carote (una di medie dimensioni)
- Pisellini surgelati (una manciata)
- Curry
- Sale o preparato per brodo vegetale
- Radicchio
- Pomodorini Pachino (una dozzina)
- Zucchine (due di medie dimensioni)
- Scorza di limone (un cucchiaino)
- Mais dolce in grani (qualche cucchiaio)
- Riso basmati (quattro pugni circa)
- Prezzemolo, menta, altro (facoltativo)
- [Facoltativo] Soia disidradata (una decina di palline di spezzatino - quelle grosse come una falange)
Metti un paio di litri d’acqua salata in una pentola sul fuoco.
[Facoltativo] In una casseruola metti in abbondante acqua salata le palline di soia, porta ad ebollizione e lasciale ammorbidire.
Contemporaneamente, in una padella piuttosto grande fai scaldare dell’olio di oliva; versa peperoncino (a piacere), e quando l’olio è ben caldo, mezzo peperone tagliato a striscioline sottili di lunghezza 1 cm circa e le carote in dadini piccoli. Aggiungi i pisellini surgelati, il curry, un po’ di sale o preparato per brodo vegetale. Aggiungi dopo un po’ il radicchio, tagliato anche questo a striscioline. Quando l’acqua (ricordi, avevi messo anche l’acqua sul fuoco?) sta per bollire, versa nella padella i pomodorini tagliati in 4 o 8 spicchi e le zucchine tagliate a quarti di rondelle (!); se vuoi, metti un po’ di prezzemolo o di menta (facoltativo).
[Se avevi messo ad ammorbidire la soia, è ora di toglierla dal fuoco, passarla in acqua fredda, strizzarla energicamente e mettere anche lei nella padella]
Versa nell’acqua bollente un pugno abbondante di riso basmati per ogni persona, e lascia cuocere per dieci minuti mescolando di tanto in tanto.
Aggiungi alla padella un paio di mestoli dell’acqua bollente, finché il composto non diventi un po’ liquido. Passati cinque minuti, aggiungi il mais (uno, due, tre cucchiai, a seconda dei gusti).
Quando sono passati dieci minuti, scola il riso e versalo nella padella, dove lo farai saltare per un minuto, mescolando con cura e aggiungendo della scorza di limone grattugiata, e quello che ti viene in mente sul momento (pepe, lingua di serpente, peli di ippopotamo ipocondriaco, altri ingredienti varî – per qualche esempio, vedi Macbeth). Ora non ti resta che mangiare. Se ti fa schifo, la prossima volta è meglio che accetti un mio invito a cena e cucino io.
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