Caelum non animum mutant qui trans mare currunt
Sempre più silentium!
12 aprile 2006
Lugete, satellites antennaeque, il mio diletto telefonino non è più.Al volo
Ieri, all'aeroporto di Copenaghen, probabilmente provato dai tours de force di roaming cui l'ho costretto da ultimo, il fedele gingillo s'è spento per mai più riaversi. A nulla sono valse le amorevoli cure, lusinghe e minacce, financo tentativi di rianimazione forzata. L'autopsia oggi effettuata non ha evidenziato alcun elemento utile, se non la vetusta età del defunto e matasse di polvere all'interno del guscio.
Le esequie si terranno oggi nel giardino di casa, officiate con rito pagano dal gatto Månsen.
Considerati i prezzi proibitivi dell'ameno paese dei ghiaccioli, conto di restare atelefonico fino al mio rientro in Italia, previsto per fine mese.
Non ve ne abbiate perciò se sarò oltremodo silente, non m'inviate messaggini né aspettatevi risposte.
Ahimè.
Un muto saluto
j.
29 marzo 2006
Esimi/e,Rullini e ghiaccioli
È arrivata primavera: la temperatura è risalita sopra lo zero, la neve comincia a sciogliersi e io ho finalmente tolto i mutandoni termici.
Non senza orgoglio sono a presentarvi l'esclusivo reportage illustrato sulle acrobazie aeree del sottoscritto.
Tra gli steineriani che mi tocca di frequentare milita un certo Axel (il cui nome, obiter dictum, significa "ascella"), coadiutore nel corso di tango e, come ebbi a scoprire casualmente, in possesso di brevetto di volo.
Come sapete qui si tira la cinghia, ma non ci facciamo mancare qualche lusso: uno di questi è stato appunto un giretto per i cieli della costa sudorientale (la famosa isola di Öland, definita da Linneo "terra del sole e dei venti"), durante il quale ho avuto l'onore di prendere i comandi del Piper PA-28 181 per fare qualche virata. La parte più difficile è stata in effetti comprendere le indicazioni del pilota, gracchiati in svedese attraverso l'interfono... Per il resto è più o meno come piegare con la moto, bisogna inclinare e dare gas altrimenti si perde quota. Rispetto alla moto, però, almeno non si corre il rischio di scivolare culo a terra!
Le foto non rendono davvero giustizia alla bellezza del volo. A mia scusa posso invocare l'impegno in cui ero assorto quale copilota, e la prematura defaillance di ben 3 set di batterie :-(
In ogni caso, trovate la pagina delle foto dal consueto indice - c'è pure roba nuova nel secondo set di foto svedesi, se vi garba.
Tra l'altro, per chi sia appassionato d'arredamento d'interni, v'è la foto della gloriosa stufa di marca Husqvarna, cucina, camino e stanza da letto.
Buona visione
Capitan Jac
16 marzo 2006
Egregi/e,
Come al solito pubblica ammenda per la missiva circolare, cui sono pur tanto costretto dalle strettoie della boschiva connessione e nordica.
Esaurite le incombenze di prammatica, sono ad aggiornarvi breviter sulle fortune e sfortune della mia migrazione che, ben lo so, non vi lascia dormire la notte.
Per chi si fosse distratto, ecco il riassunto delle puntate precedenti: l'intrepido Jac, dopo trent'anni di lastime e mugugni avverso il natìo Belpaese, parte per una vacanza di due settimane in Svezia, da cui non fa più ritorno.
Fedele al cliché dell'italiano da esportazione, si accasa presso una cavallona indigena che vive in un'amena casetta in mezzo al bosco, da qualche parte nel sud del paese. Inizia così la nuova vita del nostro, che in francescana povertà va nutrendosi di bacche e radici (ma rigorosamente biodinamiche, deh), si dedica alacremente alle mansioni di mera sopravvivenza quali spalare la neve e spaccare la legna per la stufa e si vede costretto a praticare lo sci di fondo per raggiungere la cassetta delle lettere (di quando in quando custode di dolci sorprese ad opera di anime pie e generose) quando non il camerino, agevolmente sito a una distanza di decenza dalla magione.
Ben presto, tuttavia, anche i muschi e i licheni di cui si alimenta il coraggioso vengono a scarseggiare (anche in virtù dei famigerati e famelici uccellini ch'egli pietosamente nutre con quotidiane derrate), e l'inedia morale oltreché materiale rende sempre più concreto il pericolo di un effetto "Shining" (Jack Torrance docet). Egli briga pertanto presso le locali (manco tanto, trovandosi a quasi 40 km) istituzioni ed ottiene l'affidamento della cattedra di lingua e letteratura italiana presso la prestigiosa Folkuniversitet di Kalmar. In effetti si tratta di un corso di italiano per principianti della durata di 20 ore, organizzato dall'università popolare e remunerato quel tanto che basta a pagare il viaggio, ma tant'è. Per la cronaca, l'avventuroso dovette dotarsi alla bisogna di codice fiscale svedese, operazione apparentemente semplicissima, in realtà una giungla d'insidie burocratiche che misero a dura prova persino l'incrollabile fierezza del vostro beniamino, che - giova ricordarlo - fu già azzeccagarbugli nella nebulosissima Vrbe Æterna.
Mercè i buoni uffici della dolce metà, che gravita nell'orbita degli antroposofisti (una setta tentacolare basata sul pensiero di Rudolf Steiner), l'eclettico riesce altresì a mettere in piedi un ulteriore corso di italiano a beneficio di volenterosi steineriani biodinamici, tenuto in condizioni di fortuna presso l'abitazione degli studenti a turno, e con risultati a dir poco sconfortanti.
Vista la magra riuscita tra i ghiacci, il polytropos decide dunque di far ritorno a Siena per lavorare durante la stagione estiva, sempre come insegnante di italiano, nella scuola dove nel lontano autunno 2005 mosse i primi passi nel mondo della glottodidattica dell'italiano come L2. I mutati equilibri geopolitici, peraltro, mettono il ramingo nella condizione di futuro senzatetto, di tal che egli s'appella alle vostre coscienze e conoscenze per sollecitare indicazioni e buoni uffici nella ricerca di un alloggio senese o giù di lì per il periodo maggio-agosto, prezzo modico, preferibilmente con bagno (vista l'esperienza vichinga...).
A grande richiesta vengono prodotte prove documentali della scandinavica avventura.
E qui possono le loro signorie prendere visione dell'insegnamento impartito dall'inclito cultore della lingua.
Hasta luego
Il vostro patentato vichingo
j-
Svezia!
02 febbraio 2006
Carissime/i,
Perdonate la lettera circolare, ma quassù ci si connette a manovella e solo per mandare 'ste due righe ho fatto i salti mortali.
Vista l'inanità dei tentativi forensi e capitolini, la malariuscita dell'indecente docenza senese e la mia insofferenza per il BelPaese tutto, ho deciso di trasferirmi qui in mezzo ai pinguini.
Potete ammirare l'ameno ritiro ove spendo le mie giornate artiche intento a spalare la neve, i dintorni e i vicini (si fa per dire, stanno a diversi km di distanza). Gloria della magione è il dass, volgarmente il cesso, che trovasi a una trentina di metri di distanza dalla casa, presso il granaio e la legnaia.
Mio nuovo indirizzo a cui far pervenire mutandoni di lana, pacchi di pasta e olio d'oliva è il seguente:
JDG
c/o Andersson
Mosstorp 210
388 93 Ljungbyholm
Svezia / Suède / Sweden / Sverige / Schweden / Suecia (insomma qui al nord)
Saluti dal polonord
Il vostro aspirante vichingo
j-
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